Prosegue l’indagine del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Asti sul traffico di sostanze stupefacenti e sulla detenzione illegale di armi. L’inchiesta, avviata nel gennaio 2026 sotto la direzione della Procura della Repubblica di Asti, ha portato a nuovi sviluppi con l’individuazione di altri cinque soggetti e, soprattutto, alla scoperta di una coltivazione indoor con 1.206 piante di marijuana allestita all’interno di un capannone nel territorio di Coassolo Torinese. L’attività investigativa era partita dall’ipotesi dell’esistenza di un gruppo criminale di origine albanese dedito al traffico di droga e alla disponibilità di armi, con collegamenti gravitanti anche attorno a un locale notturno di Asti.
Il blitz del 20 aprile
Un primo importante risultato era arrivato il 20 aprile 2026, quando i Carabinieri avevano arrestato un cittadino albanese di 47 anni, residente ad Asti. Le perquisizioni eseguite in due immobili nella sua disponibilità avevano permesso d…
