Il Piemonte entra nella fase più delicata dell’estate 2026 con una disponibilità d’acqua nettamente inferiore alla media e con oltre un centinaio di Comuni costretti ad adottare ordinanze per limitare gli usi non indispensabili della risorsa idrica. Le restrizioni riguardano soprattutto l’irrigazione di orti e giardini, il riempimento delle piscine, il lavaggio delle automobili e altre attività che comportano un consumo elevato di acqua potabile. Una situazione diventata rapidamente critica nonostante una primavera caratterizzata da precipitazioni che avevano inizialmente alimentato aspettative più positive.
Settantuno ordinanze nella provincia di Alessandria
La provincia maggiormente interessata dai provvedimenti è quella di Alessandria, dove risultano coinvolti 71 Comuni, in particolare nelle aree di Ovada, della Valle Bormida, di Predosa e Rivalta Bormida. Restrizioni sono state introdotte anche nel Torinese, come nel Comune di Quincinetto, e nel Cuneese, dove ordinanze per il conte…
