Venerdì 30 ottobre 2026 è una giornata di sciopero generale e manifestazioni in tutta Italia, con migliaia di lavoratori, studenti, pensionati e attivisti scesi nelle piazze per protestare contro il carovita, la perdita del potere d’acquisto dei salari e l’aumento delle spese militari. La mobilitazione nazionale, promossa dall’Unione Sindacale di Base (Usb) insieme ad altre organizzazioni autonome, tra cui Sial Cobas, Clap e Adl Cobas, coinvolge il settore pubblico e quello privato, con ripercussioni su scuole, università, sanità e pubblica amministrazione.
Oltre 50 città italiane sono interessate da cortei, presidi e iniziative di protesta, mentre nelle principali piazze del Paese si registra una partecipazione significativa di collettivi studenteschi, organizzazioni sindacali, movimenti per il diritto alla casa e realtà impegnate nella mobilitazione a sostegno della popolazione palestinese. Al centro delle rivendicazioni figurano l’adeguamento delle retribuzioni all’inflazione, il ra…
