È stato estratto vivo alle 5.40 di lunedì mattina il giovane speleologo rimasto bloccato per circa 12 ore nella Grotta dei Cinghiali Volanti, sulle montagne di Garessio, in provincia di Cuneo. Il ragazzo, un ventenne ligure, era rimasto intrappolato a circa 120 metri di profondità dopo che un masso gli aveva immobilizzato una gamba, rendendo necessario un complesso intervento di soccorso speleologico protrattosi per tutta la notte.
L’allarme scattato nel pomeriggio di domenica
La richiesta di soccorso è partita intorno alle 17 di domenica 31 maggio, quando è stato segnalato l’infortunio all’interno della cavità. Fin dai primi momenti, la situazione è apparsa delicata per la profondità del punto in cui si trovava lo speleologo e per le difficoltà di accesso tipiche di un ambiente ipogeo. Le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico si sono quindi attivate con un dispositivo articolato, mobilitando tecnici specializzati, sanitari, commissione medica e disostruttori.
